mercoledì 4 luglio 2018

Gesti



Come fermare
l'acqua che scorre?
Sapore d'alghe.
(Takarai Kikaku 1661-1707)

Guardavo in tv il tuffo di Salvini. La piscina livida, il villone sottratto alla mafia da chi è per la legalità, le bracciate sotto i flash, il sorriso di chi è nel giusto. E il filo di adipe che fa tanto vicino di ombrellone, da uno come noi, con i braccialetti colorati ai polsi e che parla dei "bimbi" e si fa i selfie davanti agli spaghetti. 
Come fermare l'acqua che scorre? Non ho risposte. 

Nel tragitto casa - redazione, solo questa mattina, ho speso già ben cinque euro. Un euro al ragazzo che pulisce le strade, al venditore di fazzoletti, alla rom col ragazzino appeso al seno, al rumeno già sfatto di alcol mentre l'aria ancora sa di cappuccino. Gli occhi scuri di una ragazza nigeriana, di quelli che hanno visto di tutto, incrociano i miei. Lo so, lo so che è un gesto inutile, consolatorio e anche ipocrita e addirittura scriverne, che tristezza, dove sono arrivata. 
Un euro per chiedere scusa, per farglielo capire, per incrociare quegli sguardi e reggerli, per tentare un sorriso, una qualche vicinanza. Tutte cose che servono a me, solo a me, sia chiaro.   

(nella melma)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La porta scorrevole si apre , esco con il mio carrello della spesa dalla Coop
davanti a me un ragazzo seduto a terra , gambe divaricate , testa abbassata , in mano un cappello . Sento la mia rabbia che sale ! gli chiedo di alzarsi .
Per dare , per offrire parole , per accogliere e ricevere ho bisogno di guardarti negli occhi.
Annunziata

Anonimo ha detto...

Stefanie , dieci anni filippina QUELLO CHE CONTA
Quello che conta
non e' nulla quello che conta e'
appartenere alla tua famiglia
i tuoi dei sacri
che crescono come frutti maturi
annaffiati dalla fiducia che si uniscono
nel cuore con una spinta.
Dal meraviglioso libro " Ma dove sono le parole"
cari saluti Annunziata