martedì 12 giugno 2018

Ondata


La notte lava la mente.
Poco dopo si è qui come sai bene,
file d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.

Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare.
("La notte lava la mente" di Mario Luzi)



L'ondata dei migranti vincerà comunque, chi pronto al balzo, chi quasi in catene. 
Vince per la forza vitale che porta, gambe muscolose capaci di scavalcare il mare, vita che cerca vita. I bambini piangono ma non hanno paura e vanno avanti, le giovani donne sotto turbanti colorati vanno veloci, i grembi fertili. Giovani uomini, ragazzi belli, fieri, lo sguardo lontano procedono a grandi falcate.  
Sbarcheranno comunque questi atleti della sopravvivenza, questi campioni mondiali di voglia di vivere.
Ad attenderli ci siamo noi flaccidi vecchi pieni di pregiudizi. Ci spalmiamo le creme sulle panze rosicando d'invidia mentre quest'onda splendente di giovinezza ha deciso per tutti.

(In attesa)


1 commento:

Anonimo ha detto...

" La loro presenza necessaria, uella dei loro genitori, impiegata per fare i lavori che oggi nessuno vuole piu' fare"
Ramayana, nove anni

Le mani che scrivono le poesie
sono le stesse mani che fanno le pulizie.

poesia tratta dal libro - MA DOVE SONO LE PAROLE?
A cura di CHANDRA LIVIA CANDIANI CON ANDREA CIROLLA
Le poesie scritte dai bambini
grazie Susanna - Annunziata