giovedì 14 giugno 2018

Il Ponte della Musica


Quella nuvola bianca nella sua differenza
insegue l'azzurro sempre uguale:
lentamente si straccia nella trasparenza
ma per un po' mi consola del vuoto universale.
E quando cammino per le strade
e vedo in ogni passo una partenza
vorrei accanto a me un bel viso naturale.


Mi piace molto camminare sul Ponte della Musica, proprio camminare intendo, non tanto passeggiare. E' un ponte che uso, ci attraverso il Tevere e raggiungo l'altra sponda per andare in redazione, quindi mi è utile, eppure nel farlo mi si appiccica addosso un'aria di vacanza, oziosa, come di una certa svagatezza che mi scolla dalle mie ubbie. E' come se lasciassi di là le mie preoccupazioni per raggiungere la calma dall'altra parte e viceversa al ritorno. Sarà per il legno che attutisce i passi, l'aria transatlantica o l'odore del fiume, sarà per gli incontri che faccio. Oggi un buddista sgranava il suo rosario, un modello posava per un fotografo, una tizia faceva ginnastica sul tappetino e due si baciavano.
Due che si baciano, su un ponte, si incontrano sempre.


(dentro una poesia)






  

5 commenti:

Laura Pelosi ha detto...

Semplicemente meraviglioso il commento sul ponte...non aggiungo altro...❤❤❤

Anonimo ha detto...

I baci sui ponti erano la mia specialità. Per ogni bacio la sublimazione dell'incontro, e quel momento si, era per sempre. Ora non bacio più sui ponti e invece di ponti attraverso campi. Ma non è lo stesso.

Antonia Fabiola Amigoni ha detto...

Riprovo, io ti seguo!

elenadeldrago ha detto...

💛

Anonimo ha detto...

"Nascono i bei pensieri sopra i ponti
e sempre ci si ferma sopra i ponti
per contenere quell'atomo di grazia...
Patrizia Cavalli

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