mercoledì 20 dicembre 2017

Decoro


Un giorno sarai abbandonato
come un riccio sull'orlo di una strada campestre.
Andrai qualche volta in cucina,
a chieder molliche
alla loro arroganza, umiliato.
Sei zavorra, sei molesto,
con quelle spine spuntate inutili,
sei cosa da regalare alle ortiche,
da mettere in un vecchio cesto,
da coprire di sputi.
(Angelo Maria Ripellino)


In nome del decoro, il sindaco di Como ha vietato ai senzatetto di chiedere l'elemosina. 
Ma ovvio! A Natale, le strade, devono brillare di luci e i panettoni, e i cotechini, far bella mostra di sè nelle vetrine, ed essere rimirati, agevolmente, dalle famigliole sorridenti! Entrando nei negozi di elettronica per comprare, che so, l'ultimo modello di smartphone, non puoi mica farti largo tra cappelli logori rivoltati e protesi! I tuoi figli possono turbarsi nel guardare quei pochi denti, e pure marci, incrociare quegli sguardi rotti, e poi le manacce, così sporche e gonfie... Suvvia! O ci caliamo sugli occhi il berretto con il pon pon che si accende con il led, oppure ci si rivolge al sindaco! Nell'editto di ieri, infatti, si specificano le regole per chi chiede l'elemosina e si definisce "accattone dinamico" chi va in giro con il cappello in mano e "accattone statico" quello che chiede soldi da fermo (QUI).
Manca, ma siamo in Italia - mai una cosa fatta per bene e fino in fondo! - manca, dicevo, la definizione per quelli sulla sedia a rotelle, che deduco essere i più pericolosi per il decoro comasco, dato che sono in grado di spostarsi di qua e di là e praticare anche lo "statico" e quando meno te l'aspetti.


(Decoro natalizio)

1 commento:

Anonimo ha detto...

AL lavoro - letture di racconti Natalizi -
le mie"ragazze " si sono molto emozionante , dopo aver letto loro ,
IL TESORO DEI POVERI - DI D'ANNUNZIO.
UN TESTO SCARNO POPOLARE , MOLTO BELLO .
Consiglio al sindaco di COMO di leggerlo a voce alta ai suoi cittadini ,per NATALE .
Annunziata