martedì 6 giugno 2017

Nel cesso con Riina


I miei occhi sfiorano
interrogativi
la nudità.
Lo specchio cola
all'ingiù
dai miei piedi
in giù
nella griglia arrugginita.
("Il bagno" di Inger Christensen)


"Riina è malato, ha diritto a una morte dignitosa" sostiene la Cassazione (la notizia QUI)
Una poesia come il punto di vista di Totò Riina.
Cosa vede riflesso, nello specchio zincato alla parete della cella, il boss dei boss?
Nel piccolo gorgo ai suoi piedi, il grigio del mistero dei rapporti stato-mafia e il rosso di un rivolo di sangue, scivolano nella griglia arrugginita.


(Pizzino)




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