giovedì 18 dicembre 2014

Google

Io sono un uomo
che mangia il suo riso
in mezzo ai convolvoli
(Bashō 1644-1694)





Bashō si conosceva. Non seguiva le mode o consultava sondaggi per capire se stesso o il mondo.
I suoi viaggi erano l'occasione per imparare: osservare la natura, vincere sofferenze e seguire le tracce dei letterati antichi (leggi QUI). La sua poetica riscopre la quotidianità e, attraverso uno sguardo colto e finissimo, proprio della filosofia zen e della ricerca di una bellezza nelle cose nello stile non esuberante, ci restituisce haiku evocativi e vagamente nostalgici. Ma anche molto precisi come questo autoritratto che lo vede con un po' di riso in mezzo a fiori che tutti noi conosciamo per la loro semplicità, i convolvoli. Vi suggerisco di cliccare su google e cercare la parola "convolvolo". Lo riconoscerete subito, ve lo assicuro, e... cambierete il corso della storia. Sentite questa.



Succede che si sia raggiunti da informazioni, inutili, nostro malgrado. E questo capita se esci, se guardi la tv e soprattutto se navighi. Una di queste "informazioni" ieri me la fornisce un fantasmatico Google blog team e io, sadicamente, oggi la condivido con voi.
A questo gruppo di ricerca preme dare conto, a me come ad altri milioni di sconosciuti, delle (testuale) "curiosità e interessi degli italiani, frutto delle numerose ricerche digitate da ciascuno di noi su Google".
Leggo e apprendo che in cima alla classifica delle parole ricercate su Google Italia c'è "Mondiali di calcio", seguito da "iPhone6". Tra i temi di grande interesse mi segnalano che la parola "Ebola" è tra le più digitate. E per la google-classifica dei "come fare" boom di digitazioni per la parola "barbecue".

Ora, io non avevo chiesto niente a nessuno, ma traccio comunque con voi l'identikit dell'italiano medio: ultras, col telefonino, ipocondriaco e che, vivendo sotto i ponti, si è attrezzato con un barbecue.
E che c'era bisogno di un Google team?


(Premi <esc>)










  


1 commento:

Vittorio Caccia ha detto...

Impressiona che si cerchi quello che già si sa