martedì 27 giugno 2017


questo è tutto
per ora
in questo momento
è come se
fossimo già invece siamo
appena
e ciò che è
più strano è
che uno non se
lo immagina bene
dove potrebbe
essere arrivata
la lunga attraversata
(da Ipocalisse di Nanni Balestrini)



A Ventotene ho conosciuto Calham, il ragazzo della colazione. 
Calham prepara cappuccini e caffè perfetti, con la schiuma morbida, e serba una piccola battuta gentile quando li porge, tipo "Bello tempo eh", "Caldo ufff" con il cenno di sventolarsi, o "Caldissimo cappuccino per lei!", facendo l'occhiolino come a intendersi. 
Usa una lingua impastata di accenti, un po' di bangladesch, di cui conserva la cantilena morbida ma schioccante ogni tanto in bocca come una nacchera invisibile, un po' campana e con quell'anticchia di romano, giusto quando vuole dire, e dire soprattutto a se stesso, "a me non la si fa!"
Calham che mi sorride, e ne conosce cinque di lingue, anche il giapponese che mi ha detto di aver imparato a scuola, laggiù in Bangladesch, anche se, sospira, è difficile ricordarlo bene perché una lingua se non la parli la scordi, ma conosce un po' di arabo, di hindi, l'inglese, l'urdu. E il francese.
Vive a Ventotene, un'isola piccola, poco abitata d'inverno e piena di turisti d'estate.
Calham è la risposta alla destra che avanza, sorda e asfaltante.
E' la risposta a Trump, a quell'idea reazionaria di radici che ancora ci portiamo appresso.
Calham fa della gentilezza e della cura che mette nel suo lavoro, una pacifica lotta per la sopravvivenza. Anche nostra.


questo è tutto
per ora
in questo momento
    


(la lunga attraversata)



2 commenti:

simoff ha detto...

Grazie per questa piacevole sosta... :-)

Carmen P. ha detto...

Qualche volta abbiamo parlato. Come lo sopporti questo vento, Calham? gli ho chiesto una mattina. Abitudine, non lo sento più. Poi muove tutte le cose.
Ha ragione lui.
E poi la grazia dei suoi gesti... la cura.
Brava ad averlo ricordato.