lunedì 5 giugno 2017

Micro ansia


Aspettando cosa?
Ogni giorno ogni giorno
si accumulano foglie secche
(Santōka 1882-1940) 



Siamo talmente immersi nell'angoscia da perdere la testa per un petardo provocando circa millecinquecento feriti.
Tra le ansie contemporanee che francamente potevamo risparmiarci, e non parlo di cose enormi tipo attacchi terroristici, cyberbullismo, perdita del lavoro a cinquantanni, riscaldamento globale, ce ne sono di minuscole e fetenti: i tre puntini che ballonzolando indicano che il nostro interlocutore sta rispondendo al messaggio e, con loro, il messaggio interlocutorio "sta scrivendo".
Eccolo, vedi? Si sono fermati, ricominciano, si fermano di nuovo. Ci ha ripensato? Sta cancellando? Mi risponderà dopo? E cosa sta scrivendo? E perché, se ha letto il messaggio, visto che l'ha letto, lo dice il flag laterale diventato verde, non mi risponde? Non mollo, aspetto, metti che dopo non sento la suoneria... I tre puntini spioni, mi dicono quello che succede al di là della tastiera. 
E fermo restando che quelli via sms sono messaggi di ordinaria amministrazione e che le cose realmente importanti dovrebbero essere dette a voce, noi, occhio pallato sullo schermo, restiamo appesi, aspettando cosa, come se quell' "OK, ci vediamo dopo in pizzeria + faccina sorridente" fosse la risposta della vita. 
Ogni volta la stessa micro ansia.


(messaggino)
       

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