giovedì 18 maggio 2017

Pasticceria fa rima con...


Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,


di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.
("Le golose" di Guido Gozzano



Va bene. Lo so. Torino vuol dire libro, salone e incontri letterari. Eppure, a me, sa di confetterie
Gianduiotti, bicerin, mousse vellutate che si sciolgono in bocca. 
Di vetrine tirate a lucido tra l'ottone che le incornicia, di stucchi neoclassici come riccioli di creme dai nomi francesi, di carta da parati color meringa lisa un pochino nell'angolo, come una sbriciolatura. Vecchie voliere e foto seppiate, specchi grigi con le macchie e sedioline imbottite. 
Torino mi sa di vaniglia. Di biscotti al burro nelle scatole di latta.
La cioccolata in tazza, i vassoi d'argento con le alzatine che traboccano piccole squisitezze in perfetto equilibrio, mi attendono.
Libreria fa rima con... pasticceria, ora che ci penso. 


(pagina d'autore)






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