lunedì 8 maggio 2017

Ecce homo


Lascia, se la tua fronte piano sanguina,
le remote leggende
e il presagio oscuro del volo.

Tu che vai con passi taciti nella notte
carica di grappoli purpurei
levi piú belle nell’azzurro le braccia.
(Da "Al ragazzo Elis" di Rainer Maria Rilke)




"È solo un parere il mio, solo un punto di vista, solo un'opinione" 
"Che le loro donne siano capaci solo di prostituirsi? Ovvio. Si sa."
"Le ONG non me la contano giusta per niente, a me"
Numeri, cifre, dati? Non ci servono, anzi ci annoiano e poi, ci piace avere ragione.
Le insinuazioni come armi di distruzione. Le armi più gentili che esistano.

Come avessi uno zoom gigante, stringo il campo. 
Stringo, stringo ancora. 
Laggiù, qualcosa per terra. Stringo ancora sul piccolo dettaglio.
Un cappellino da baseball, di quelli con la visiera che apparteneva a un ragazzo della Sierra Leone morto, durante la traversata in mare aperto, per essersi rifiutato di privarsene. Lo scafista gli ha tirato un colpo di pistola e ciao. (leggi QUI)
Chissà, forse quel cappello era il suo portafortuna, il regalo di una persona amata, di sua madre o di sua sorella troppo lontane e di cui forse non riceveva più notizie da un po', chissà. O forse il ragazzo della Sierra Leone amava il suo berretto per come gli stava e basta, e faceva il fico. Chi non si sente fico a ventuno anni? Anche se ne hai viste di tutti i colori.
"Ehi tu, Ragazzo della Sierra Leone, tu, sì, tu, cosa porti con te in Europa, cosa possiedi, quali sono i tuoi averi?"
"Ho questo cappellino. E lo lancerò in aria e lo riprenderò al volo, in un giorno di sole. Ci sarà tanta gente intorno, sugli spalti, tutti accalcati intorno a me, ma tutti felici. E lo farò andare in alto di nuovo, e lo riprenderò, perché io amo la vita, la amo così tanto che un giorno mi sono addirittura imbarcato su un gommone scalcagnato per arrivare fin qui. Sono scappato, ho attraversato il deserto e poi eccomi qui, via mare. Io che non sapevo nuotare, figurati. Eccomi qui."
Ecce homo.

Dietro lo zoom, dietro quel mirino, c'eravamo tutti.


(cappellini)

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