giovedì 9 marzo 2017

Leggere il mondo


Qualcuno stava dicendo
qualcosa riguardo ombre che coprono il campo, riguardo
lo scorrere dell'esistenza, di come ci si addormenti verso il mattino
ed il mattino passi.

Qualcuno stava dicendo
di come il vento muoia ma poi ritorni,
di come le conchiglie siano le bare del vento
ma il tempo continui.

Era una lunga notte
e qualcuno disse qualcosa riguardo a come la luna perdeva il suo 
bianco
sul freddo campo, come non ci fosse nulla davanti a noi
oltre le solite cose.

Qualcuno menzionò
una città in cui era stata prima della guerra, una stanza con due
candele
contro un muro, qualcuno che danzava, qualcuno che guardava.
Cominciammo a credere
che la notte non avrebbe avuto termine.

Qualcuno stava dicendo che la musica era finita e nessuno
se n'era accorto.
Allora qualcuno disse qualcosa riguardo i pianeti, riguardo le
stelle,
di quanto fossero piccole, quanto fossero lontane.
("L'ultima ora" di Mark Strand da "Lungo Party triste")



Mi sa che Strand e Zuckerberg hanno in comune solo il nome Mark.

E così uno dei due, quello che fa di mestiere il nostro grande fratellone, affabile e dinoccolato e molto ricco, scarpe da runner e sguardo mite (della serie vado a mille ma non temete), Mark Zuckerberg, ha stilato la lista dei libri che tutti dovremmo leggere (QUI) .
Si tratta di ventitre testi importanti, ventitre punti di vista per altrettante analisi della nostra realtà. Antropologia, politica, economia, scienza, ecologia utili per leggere il mondo.
Su ventitre titoli non un romanzo in senso classico (che non sia fanta-tecnologico) e, soprattutto, non una raccolta di poesie.
E così ci penso su. E mi girano in testa quelle parole: qualcuno stava dicendo di come il vento muoia ma poi ritorni, di come le conchiglie siano le bare del vento ma il tempo continui... come non considerare un'analisi tale, - puntuale, suggestiva e oggettiva - di quello che ci accade intorno?


(cloud)






   

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