sabato 14 gennaio 2017

Baci

Non un ostello dove dormire
la luna
indica la via
(Santōka 1882-1940)

Due che si baciano mi attirano sempre. Sono a Trastevere, di fronte la pizzeria Ivo, lei è di spalle, lui le stringe le guance tra le mani grosse e le accarezza dolcemente la testa mezza calva. Poi lei si infila il cappello, si cala la visiera griffata sugli occhi, tira su col naso strofinandoci il palmo.
Tossici, alcolizzati, senza casa, drop-out, invisibili, barboni. 
Sacchetti pieni di roba e due bottiglie ai loro piedi, si scambiano tenerezze. 
Tra i baci, si farfugliano qualcosa e si sorridono.  
“Lucaaa! Ecco, prendi!” Mi giro, è il cameriere che gli sta tirando un pacchetto di carta stagnola.  Lui lo acchiappa al volo, lei si aggiusta il cappello.
Si scelgono due  panchine di pietra libere e vicine, le "apparecchiano". I cartoni, i sacchetti di plastica gonfi di roba per terra, e loro due a cavallo di una delle due con la lasagna in mezzo, fumante.
Allora, esiste una possibilità.


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