martedì 20 dicembre 2016

Ieri sera

Dietro il carrubo
tramonta il sole
dalla piccola finestra
(Shiki 1867-1902)


Serata tranquilla. Fuori il freddo, sulla tavola la cena e sullo sfondo il ronzio della prima serata televisiva. Quella dei giornalisti-politici, ma che francamente nessuno credo abbia mai eletto come rappresentanti, una milizia loquace, capitanata da quello grillino, austero e saccente, onnipresente, dal sorriso affilato e occhi irridenti ogni volta che parla qualcun altro, anche quando parlo io, da qui, che lo subisco tra un boccone e un sorso di vino e poi bofonchio.
Seconda serata, sparecchiata la tavola, ci spiaggiamo sui divani davanti alle storie di integrazione di Gad Lerner, "Islam Italia', reportage poetico, filosofico. Indagine sugli esseri umani e le loro vicende, una geopolitica fatta di uomini e donne, paesi in costruzione come vite, religiosità e culture diverse dalla nostra, da capire, da accogliere. Laicamente.

Senza soluzione di continuità - quanto avrei voluto almeno cinque minuti di pubblicità, almeno cinque - l'edizione straordinaria del tg sul camion-bomba a Berlino. La paura, i morti, l'attacco che brandisce un credo sconnesso rompe la terza serata tv.
"L'Islam non c'entra!" sembravano dire ancora i giovani musulmani intervistati da Lerner, "L'Islam non c'entra, non c'entra!"
Le loro voci piene di dolore arrivano fuori campo, ma ci arrivano, ci devono arrivare.
Alziamo il loro volume e voi musulmani continuate a dirlo forte! Che tutti possano capirlo.


(Piccole finestre)



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