lunedì 5 ottobre 2015

Carta

Mondo giusto!
Un fior di loto
anche per un soldo bucato 
(Issa 1763-1827)



Il mondo giusto di Issa! Un soldo per un fiore... non è forse la regola numero uno del mercato economico globale?

In Norvegia non ho mai cambiato i miei euro nella valuta locale. Mai in dieci giorni! Tutto è acquistabile con carta di credito, anche il biglietto del tram che puoi comprare tranquillamente strisciando la carta o il bancomat, nell'apposita macchinetta posizionata al lato del conducente. Macchinetta visibile e, ovviamente, ben funzionante. 
I norvegesi non conoscono le nostre, chiamiamole così, frasi d'occasione. La finto contrita "Eh, no. Il bancomat non lo abbiamo, mi dispiace" o quella arrogante e definitiva "No. Niente carte qui!". 
O ancora quella sottilmente annichilente "Ora non prende. Mi sa che c'è un guasto sulla linea". E, mai e poi mai, la ipocritamente premurosa "E come fanno le persone anziane con la carta di credito?".
Fanno benissimo. Gli ottuagenari strisciano anche loro e non vengono fregati. Tutto qui.

Non so se quello norvegese è "il" mondo giusto. E so bene che sono pochi e piripì e parapà e anche molto ricchi. E non mi dite la solita storia che si suicidano e che fa notte presto.
Usare le carte abbatte l'evasione fiscale, è un fatto. Del resto, ne possiamo parlare...    


Nota
Ho notato che la Norvegia ha qualcosa in comune con il Giappone. Qualcosa di profondo e sincero come la fiducia nel prossimo. Sono popoli immuni dall'essere guardinghi o sospettosi. Nessuno può imbrogliarli perché loro non imbroglierebbero nessuno. 
E' un'aria pulita quella che ho respirato. Un'aria "nippo-norvegese" fresca e inaspettata, tutta da imbottigliare per sniffarsela in Italia durante una coda nel traffico ringhioso o quando uno ti prende il posto in fila o direttamente il portafoglio. 


(aria norvegese )

Nessun commento: