giovedì 27 agosto 2015

Giorni d'estate

Se mi lavo le piante dei piedi
diventano
bianche
(Ozaki Hosai 1885-1926)




Dopo giorni di ozio a piedi scalzi, rimettersi la scarpe, è dura. Io. Che amo stare scalza, che non temo pavimenti sporchi né microbi assassini o verruche piscinesche. E che cammino a piedi nudi - a casa! - anche d'inverno, e forse proprio da quando tanti anni fa incrociai per strada un vecchio bellissimo signore, un tipo alla Vittorio Gassman, che camminava, zuppo, nella pioggia.
"Posso darle un passaggio con il mio ombrello?" gli chiesi, alzandolo alla sua altezza che ricordo notevole. "Non si disturbi! Non ho mai usato ombrelli, cammino scalzo anche d'inverno e non ho mai preso un raffreddore. E ho ottantacinque anni!". E dicendomi queste parole il vecchio signore mi superò con una bella e sicura falcata.    

Questo per dirvi che io sono pronta, se mi seguite! Scrolliamoci la sabbia dai sandali e affrontiamo i prossimi giorni. Affrontiamo anche l'inverno, che sembra ancora così lontano, e con lui progetti, impegni, scadenze.
Piano, però. Con calma. C'è ancora un scampolino d'agosto, ora che ci penso.

Bentrovati!


(calendario da tavolo)


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