venerdì 17 aprile 2015

Cinema

Verde
riverbera il banano
sui pannelli di carta di riso
(Shiki 1867-1902)




Fissando a lungo lo shōji, il caratteristico pannello di carta di riso che delimita gli spazi delle abitazioni tradizionali giapponesi, con il suo sguardo sensibile Shiki riusciva a perdersi e forse a guardare ancora più lontano. E queste ombre tremule dell'haiku di oggi, mi fanno pensare a un cinema fatto di pochi effetti speciali ma profondo.
   
A proposito di cinema, la grande bellezza è che i magnifici tre, Moretti - Garrone - Sorrentino, concorreranno al Festival di Cannes rappresentando, ognuno a suo modo, un pezzo di questo Paese (notizia qui).
La quotidianità con i suoi tic e le sue difficoltà, la geniale magniloquenza di alcuni rallenty indimenticabili e la lunare malinconia di un sud ideale e pensieroso. Tutti insieme a Cannes.   
Io non sto nella pelle dalla contentezza! 
Da sempre mi struggo in una personale classifica che cambia a secondo del momento in cui rivedo il film di uno o dell'altro. Mi sento una morettiana completa di tutto l'armamentario (motorino, Roma, l'essere figlia di professori), amante di quella decadenza flaccida e di quell'estetismo di Sorrentino, e che sogna con la poesia pura di Garrone.
Caspita, che bellezza! Ma per me è un momentaccio! 



(Roma. Arco di Costantino. Cinema muto)







1 commento:

Pier Parimbelli ha detto...

Qualche giorno fa una giornata di sole e vento, la luce entrava accarezzata dai rami degli abeti.
Osservavo e prendevo.

http://www.pierparimbelli.it/site/storie/favonio

Buona giornata
P.