lunedì 27 aprile 2015

Buon lunedì

Piogge primaverili:
la bambina insegna al gatto
a danzare.
(Issa 1763-1827)




Dal gatto di Natsume Sōseki raccontato nel suo "Io sono un gatto" nel 1905, alla zuccherosa Hello Kitty, regina della cartoleria per noi reginette degli anni '70, al personaggio che parlava con i gatti di Haruki Murakami in "Kafka sulla spiaggia" fino a tutti i maneki neko (significato qui) sparsi nei negozi e ristoranti di tutto il mondo che salutano imperterriti vicino alla cassa... Il Giappone ama i gatti e sono sempre i gattini a imperversare e a far piovere i "mi piace" sulle bacheche on line.

Io sono forse più canara, ma non importa. È l'intimità di questo haiku, la quotidianità domestica in poesia, la sua icasticità a colpirmi. La sua luce. Ogni volta. 


(Vermeer?)

2 commenti:

annibale ha detto...

Buongiorno Susanna.
Ho attinto dal tuo blog per leggere alcuni haiku dei grandi maestri durante la mia trasmissione radiofonica. Solo di recente mi sono avvicinato a questa forma di poesia e ancora ne so poco.
Qui il link del post con tutti i riferimenti, anche del podcast da ascoltare: https://parolescritteavoce.wordpress.com/2015/04/27/527/

Anonimo ha detto...

Meraviglioso. Grazie, Susanna.