mercoledì 18 febbraio 2015

Sottomessi

Ho del riso
dei libri
persino del tabacco
(Santoka 1882-1940)





Il mio solito, e amato, haiku di Santoka quando l'argomento è un libro. 
Ma che paura il libro in TV! 

Ieri sera mi sono imbattuta nell'intervista che, in esclusiva, Eva Giovannini di Ballarò è riuscita (era riuscita...) a fare a Michel Houellebecq autore di "Sottomissione" romanzo best seller - non all'altezza dei precedenti, ma non importa - best seller, dicevo, anche grazie alla coincidenza della sua uscita in libreria con la strage nella redazione di Charlie Hebdo. 
Incredibilmente, nonostante Houellebecq sia unanimamente riconosciuto come uno dei più grandi scrittori europei viventi, nonostante il suo romanzo sia da quasi un mese al centro di un dibattito che riguarda non solo la letteratura ma la cronaca mondiale, la redazione di Ballarò ha deciso di trasmettere in prima serata solo un frammento di questa rara intervista allo scrittore, comunicando, in modo a dir poco surreale, che l'intervista integrale sarebbe stata disponibile... sul sito del programma!
E via con il dibattito in studio dove gli onnipresenti Giorgia Meloni, Landini e un Giuliano Ferrara, sempre più in versione Tolstoj, hanno dato il prevedibile meglio di sè.

Non è questo un esempio dei più rappresentatativi di quale sia il peso della letteratura oggi?
Possibile che, anche di fronte a un'occasione così succulenta, ci si sottometta, è il caso di dirlo, all'idea che libro e letteratura siano lo spauracchio dell'indice di ascolto?

Linea alla pubblicità. Giro canale e trovo Salvini e le sue "particelle elementari".
Buonanotte!


(Sottomissione totale)






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