lunedì 2 febbraio 2015

Mattarella

Versano addosso l'acqua.
Tra di loro
c'è anche un viso arrabbiato.
(haiku anonimo - senryū - metà 1700)



Ecco in tre versi la cronaca esatta dei nobili tafferugli che hanno preceduto l'elezioni del Presidente della Repubblica nelle ultime due settimane, con annessa foto del viso che mi sembra proprio quello di Berlusconi. 
Per parlare del neo Presidente Mattarella devo fare prima una breve digressione.

L'arbitro, nel sumo giapponese, è la figura di più alto rispetto. Durante l'incontro è giudice indiscusso e le sue valutazioni sono sempre ben accette tanto meno ridicolizzate dai lottatori e dal pubblico.
I lottatori, sempre nel sumo, a loro volta non aizzano i tifosi, non fanno gesti inconsulti, non trascendono se gli viene attribuita una penalità che non ritengono giusta, non esultano smodatamente se atterrano l'avversario o vincono il match. Se vincono, sorridono. Se dissentono aggrottano solo le sopracciglia.

Dopo troppi anni di metafore calcistiche, propongo uno sport esotico, augurandomi che questo nuovo Presidente, dall'aria "antica" ma almeno sobria, e che nella sua vita politica e personale ne ha viste tante, diffonda un po' di serietà. Almeno.

(Roma. Transatlantico)

2 commenti:

Fabio Gaglini ha detto...

Chissà se sia il simbolo della fine dei tempi del protagonismo a tutti i costi a favore dell'epoca della discreta competenza coscienziosa...

Susanna Tartaro ha detto...

Magari!!!