mercoledì 4 febbraio 2015

Immagine

Anche la mia immagine
sembra avvizzita
che landa desolata
(Chigetsu, XVIII sec)



Povera la monaca zen Chigetsu e poveri noi che cerchiamo di mimetizzare, più o meno con successo, gli anni che passano! 
Avete letto qualcosa sulla polemica, zona vaticano, intorno alla frase "chirurgia estetica come un burqa di carne" (qui)
Ora, secondo me non c'è, alla fine, molto da dire. E' innegabile che sia un po' un credo, e non più solo occidentale, essere sempre giovani, fit e lisci! Ed è un oggettivo dato di fatto che si portino guance altissime, sorrisi immobili, fronti marmoree e denti mattonellati. Tralascio seni e glutei da professioniste dell'acchiappo. 
Sono cambiati i "comandamenti" della bellezza, temo. E' che... ci si piace così. E si piace così agli altri, con nuovi precetti e nuovi canoni da seguire religiosamente.
Non so se sia giusto o meno rifarsi, ma una cosa l'ho osservata.

La chirurgia estetica smusserà e liscerà in modo sempre più perfetto il viso ma, finché non troverà un modo per ritoccare anche lo sguardo dentro gli occhi, non imbroglieremo nessuno.
Sotto nuove fronti di plexiglass e tra zigomi da puma, quelle minuscole e malinconiche pupille over anta dicono, meste, tutta la verità.

(Modernariato)

2 commenti:

Luca Zanardi ha detto...

Che dire poi dei parrucchini e delle tinte selvagge di certi maschi (alcuni si tingono anche il pizzetto), per non parlare di sopracciglia affilate come baionette e ventre piatto dalla pelle che sembra un'antica pergamena.
Divertentissimo!! ;)

Anonimo ha detto...

Una volta ho sentito dire, mi pare proprio su Radio 3, che la chirurgia estetica è 'una maschera di vecchiaia'. Le maschere coprono il volto, ma hanno i buchi per gli occhi e la definizione va a braccetto con il tuo post, Susanna. Buon Carnevale!