mercoledì 25 febbraio 2015

Giustizia

Dove c'è l'uomo
ci sono le mosche
e c'è anche il Buddha.
(Issa 1763-1827)



Una nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati (qui la notizia). Non ho idee chiare in proposito, il tema è talmente delicato, visto che veniamo da venti anni di rapporti dopati tra magistratura e pianeta berlusconiano, che veramente faccio fatica a capire. Ma rivendico la mia posizione di dubbiosa. La possibilità di ricorrere al risarcimento cosa significherà? Che possono fare ricorso solo i più abbienti? Che si dovranno istruire "processi di processi" con altri anni di attesa? E che tutti gli imputati, non solo quelli che hanno subito l'arresto, possano accedere alla domanda di risarcimento, non vanifica il senso profondo del diritto?

Issa, già saggio di suo, osservava che dove c'è umanità c'è l'alto e il basso. Ma qui non si rischia di confondere le mosche con il Buddha?


(Dubbio)





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