giovedì 22 gennaio 2015

Tonga

Il canto del cuculo
si perde lontano
verso un'isola sola
(Bashō 1644-1694)




Un'eruzione vulcanica nell'arcipelago di Tonga, proprio quello dell'"isola del giorno prima" di un libro di tanti anni fa, bello nell'idea ma noioso non poco, dicevo, un'eruzione incredibilmente violenta durata tre o quattro giorni, in queste ore ha fatto emergere una nuova isola (notizia e video qui).
La neonata è piccoletta, misurando due chilometri per uno di larghezza, ma altina: cento metri sul livello del mare. Spelacchiata, direi. Non bellissima. Anche la natura circostante è abbastanza provata, l'eruzione ha causato incendi e la moria di tantissime piante, soffocate dalla cenere schizzata sulle isole circostanti, maremoti e temperature roventi. Il materiale pietroso lanciato per aria ha deviato le rotte degli aerei per giorni. Insomma, un caos.
Dicono gli scienziati che, così come è emersa, "l'isola di un giorno" si inabisserà a breve. 
Se non lo sta già facendo in questo momento, come sembra suggerire quel cuculo che, nella simbologia giapponese, è simbolo di fine imminente. 
Altra notizia? Non è stata scelta come location per un nuovo reality di sopravvivenza. 
Dello spettatore.



(Ischia. Distanza da Tonga: 17.674,68 chilometri. Calma piatta)










    


3 commenti:

Luca Zanardi ha detto...

La vicenda di questa isola mi rammenta l'isola Ferdinandea, vicina alle coste siciliane. :)

Susanna Tartaro ha detto...

Non ne so nulla! Dimmi!

Luca Zanardi ha detto...

Qui trovi le info di Wikipedia :

http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Ferdinandea

che saranno sicuramente più affidabili di quanto io ricordi di un documentario visto anni or sono, forse Superquark?!