venerdì 2 gennaio 2015

Ombre

Giorno d'inverno -
sul cavallo
un'ombra di gelo
(Bashō 1644-1694)




Ripenso al discorso di fine anno di Giorgio Napolitano. 
Tra le tante cose, oltre ai prevedibili riferimenti ora all'economia, ora ad alcuni uomini di grande valore, dice: "ho il dovere di non sottovalutare i segni dell'affaticamento e le incognite che essi racchiudono, e dunque di non esitare a trarne le conseguenze (...)" eccetera eccetera. 
Le incognite.
Rimugino ancora su questa parola che ha donato una screziatura privata e umana a un discorso pubblico - dieci milioni di persone in ascolto - pronunciata sommessamente con un tratto, consueto, di signorilità. 
E con assoluta, e grande, semplicità. 


(Calendario. Sotto casa.)













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