martedì 4 novembre 2014

Oche

L'ombra caduta sul mare:
i gridi delle oche selvatiche
deboli e stanchi
(Matsuo Bashō 1644-1694)



Leggo del crollo in Borsa del titolo Moncler dopo il servizio di Report di Rai3 di domenica sera (video qui).
Tutte quelle oche - delocalizzate? - maltrattate per imbottire piumini, spiumate vive tre o quattro volte durante l'arco della loro esistenza, quei lugubri lavoranti ungheresi che le "tosavano" velocemente a trenta centesimi al capo in condizioni che ricordavano una favola nera dei fratelli Grimm - pensate al baccano, all'odore, alla fatica, ai maltrattamenti umani e animali - hanno fatto precipitare le azioni del marchio e contribuito a farmi guardare in cagnesco il mio piumone che avevo appena tirato giù dall'armadio.
Che la batosta economica serva a tutelare uomini e oche! 
Aggiungo che ancora più orrore mi fa il pâté de foie gras francese ottenuto ingozzandole forzatamente per ottenerne in quantità industriale e low cost. Non sono vegetariana ma me ne chiedo il senso. 
Chiamiamolo "Mousse di Fegato Cirrotico" e non lo comprerebbe più nessuno. 


(Oche mantovane travestite per sopravvivere.)


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